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"A 962 persone piace questo elemento... e a te?"

Bambini

Pubblicato il 20/12/2012
da Laura R.,

Durante il nostro incontro con l’Ambasciatrice dello Zimbabwe, Mary Sibusisiwe Mubi, per consegnarle le oltre 10.000 firme raccolte per chiedere un’istruzione primaria aperta, obbligatoria e senza discriminazione per tutti i bambini, l’Ambasciatrice ha messo a disposizione alcuni dati generali sull’istruzione nel suo paese. 

Pubblicato il 20/11/2012
da Laura R.,

La mattina del 20 novembre, in occasione della Giornata internazionale dei diritti dei minori, una delegazione di Amnesty International ha consegnato all’ambasciata dello Zimbabwe le 10.753 firme raccolte per il diritto all’istruzione di bambine e bambini nel paese africano.

Durante l’incontro, abbiamo sottolineato le nostre preoccupazioni per l’impatto che gli sgomberi forzati hanno sul diritto all’istruzione, in particolare gli sgomberi forzati di massa eseguiti dal governo nel 2005, la cosiddetta Operazione Murambatsvina, che causarono l’interruzione del percorso scolastico di 222.000 minori tra i cinque e i 18 anni.

Pubblicato il 16/01/2012
da Virginia,

I bambini rom del villaggio di Šarisské Michavany, nella regione slovacca di Presov, hanno da poco iniziato il nuovo trimestre nella classe separata, al piano di sotto dell’edificio, in cui da anni sono stati segregati.

Quest’anno scolastico però è diverso dagli altri, perché questi bambini potrebbero finalmente lasciare quest’aula ed essere messi in una classe dove il compagno di banco non è necessariamente un altro bambino rom. A patto che la scuola elementare si adoperi per dare attuazione alla recente sentenza emessa dalla Corte distrettuale della regione di Presov.

La sentenza potrebbe cambiare il destino di questi bambini. Resa nota il 3 gennaio, condanna la scuola per avere agito in modo discriminatorio nei loro confronti, mettendoli in una classe separata senza alcuna ragionevole giustificazione.

Le argomentazioni della scuola, per cui segregare questi bambini “svantaggiati” permette loro di ricevere un approccio più individuale nell’insegnamento tale da garantire lo stesso livello di istruzione, e che la pratica era solo provvisoria, non sono state accettate.

Pubblicato il 28/10/2011
da Alberto_,

Nella grande città di Iure la vita degli abitanti scorre veloce, come le acque scure del fiume che l’attraversa. Nessuno guarda nessuno e molti rimangono indifferenti di fronte alle ingiustizie che qualcuno, in città, deve sopportare…

…per fortuna un gruppo di ragazze e ragazzi sono stanchi di subire ingiustizie e hanno deciso di cambiare le cose. Sono Azaan, Amita, Marius, Flora, Paula e Pietro, giovani abitanti di una città senza diritti che ha, però, tutte le carte in tavola per essere diversa. Basta giocare quelle giuste e seguire alcune regole.

Insieme vinceranno!

“Iure. La città dei diritti” è un gioco di società che ci aiuta a riflettere sulle situazioni di insicurezza, esclusione e impotenza in cui si trovano quotidianamente le persone che vivono in povertà e su come queste situazioni rappresentino concrete violazioni dei diritti umani.

Pubblicato il 17/12/2010
da Alberto_,

Una giornata particolare“Una giornata particolare” è il racconto di un giorno iniziato come tanti: compagne e compagni di classe che si incontrano sul tram che li porta a scuola. Ma da subito diventa un giorno un po’ diverso. Ad accoglierli in classe due giovani attiviste di Amnesty International, Federica e Ginevra, invitate dal professore di italiano per parlare della Dichiarazione universale dei diritti umani.

“Preferiamo non fare discorsi astratti, la Dichiarazione è importante, molto importante, ma deve essere calata nella realtà (…) Per capire quanto i diritti umani riguardino la vita di tante persone, vicine e lontane. Compresa la nostra”. Con queste parole Federica e Ginevra propongono alla classe il gioco di ruolo “Un passo avanti”.
 
Pubblicato il 16/11/2010
da Alberto_,

Le classi che partecipano ad Amnesty Kids e bambini e ragazzi della rete Azioni Urgenti Kids stanno inviando tante chiavi colorate per chiedere alle autorità slovacche di liberare il futuro dei bambini rom, segregati nel sistema scolastico del paese.

Alle Azioni Urgenti Kids possono partecipare bambine/i e ragazze/i tra 9 e i 13 anni.

Piu chiavi invieremo, più bambini potremo aiutare!