Dal 7 al 18 dicembre prossimo, a Copenhagen si terrà uno dei vertici più significativi della storia dell’umanità: la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici.
Nella capitale danese arriveranno funzionari di governo, consiglieri di 192 paesi, rappresentanti della società civile e giornalisti, ma mancheranno tutte quelle persone già colpite dai cambiamenti climatici: non saranno presenti i morti e gli sfollati a causa di una siccità o di una diminuzione dei raccolti; non ci saranno i poveri, che si trovano oggi a pagare le conseguenze di un problema causato in larga misura dalle emissioni dei paesi ricchi.
In altre parole a Copenhagen non ci sarà quella parte di umanità indigente e priva di voce i cui diritti al cibo, all’acqua, a un alloggio adeguato e alla salute possono essere maggiormente compromessi dai cambiamenti climatici.