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"A 436 persone piace questo elemento... e a te?"

Bambini

Pubblicato il 07/06/2010
da gagiodilo

Martedì 25 maggio abbiamo incontrato (e premiato!) i docenti, le alunne, gli alunni - e alcuni genitori – della scuola media statale “Virgilio” di Anzio che durante questo anno scolastico hanno partecipato ad Amnesty Kids.

Pubblicato il 19/05/2010
da gagiodilo

La Marcia per la Pace non ha visto solo 100.000 persone percorrere i 24 km da Perugia ad Assisi, ma ha anche coinvolto centinaia di bambini e ragazzi provenienti da tutta Italia che hanno partecipato al Forum della Pace e ai nostri laboratori sui diritti umani.

Nei due giorni che hanno preceduto la Marcia, abbiamo incontrato oltre 300 studenti delle scuole superiori per discutere di diritti umani e dei temi della campagna “Io pretendo dignità”.

Pubblicato il 13/04/2010
da gagiodilo

Per tutti noi la casa è il luogo in cui ci svegliamo la mattina, facciamo colazione, ci laviamo, ci vestiamo. Bambine e bambini escono per andare a scuola, a piedi o in macchina. La strada che fanno è sempre quella, almeno due volte al giorno. Per tantissimi giorni.
 
Dovrebbe essere così per tutti i bambini. Ma per quelli rom, la storia è un po’ diversa.

Pubblicato il 01/03/2010
da Laura R.

Ciao Marius, ciao Cristina, Ana. Ciao a voi tutti bambini del campo di Segrate. Voi non leggerete il nostro saluto sul giornale, perché i vostri genitori non sanno leggere e il giornale non lo comperano. È proprio per questo che vi hanno iscritti a scuola, perché sognano di vedervi integrati in questa società, perché sognano un futuro in cui voi siate rispettati e possiate veder riconosciute le vostre capacità e la vostra dignità. Vi fanno studiare perché sognano che, almeno voi, possiate avere un lavoro, una casa e la fiducia degli altri”.

Così si apre la lettera delle maestre della scuola elementare di via dei Pini a Milano scritta ai loro alunni rom che, alcuni giorni fa, in seguito a uno sgombero del campo in cui vivevano, hanno nuovamente perso la loro casa e con questa, forse, anche la possibilità di andare a scuola.

Pubblicato il 03/02/2010
da gagiodilo

Ma i diritti umani possono essere insegnati? Come fa un docente a parlarne a scuola? È possibile far capire a bambini/e e ragazzi/e che i diritti sono strettamente legati tra loro e che si può sconfiggere la povertà solo se si difendono i diritti umani?

È di questo che insegnanti di tutta Italia hanno discusso e continueranno a farlo nei corsi di formazione che abbiamo organizzato a Messina, Milano e Bari durante quest’anno scolastico.
 

Pubblicato il 19/01/2010
da Virginia

Vi ricordate del nostro rapporto sulla grave situazione dei bambini rom che in Repubblica Ceca vengono segregati in scuole destinate ad alunni con “lieve disabilità mentale”? Lo abbiamo pubblicato la settimana scorsa e ha già sortito un importante effetto: Miroslava Kopicova, ministro dell’Istruzione, ha mandato una lettera ai direttori delle scuole elementari per chiedere loro che solo i bambini con "effettiva disabilità mentale siano assegnati alle scuole elementari per attività pratiche.

Ovviamente non potevano non accogliere con favore queste parole, ma aspettando di passare dalle parole ai fatti e che siano adottate misure concrete, ribadiamo le nostre richieste al governo ceco:

Pubblicato il 13/01/2010
da Virginia

Frantiŝek frequentava il quarto anno della scuola elementare (primaria); considerato “troppo vivace” dal suo insegnante, è stato trasferito per quattro mesi in una “scuola elementare per attività pratiche”. Anche Mirek, di 12 anni, e i suoi fratelli hanno frequentato una scuola di questo tipo perché la madre temeva che in una scuola “normale” sarebbero stati discriminati. All’età di sei anni, Sabrina, su indicazione del suo insegnante, è stata trasferita in una scuola speciale per alunni con “lieve disabilità mentale”.

Frantiŝek, Sabrina, Mirek e suoi fratelli hanno due cose in comune: sono persone rom e vivono nella Repubblica Ceca. In questo paese, circa 30.000 bambini frequentano le cosiddette “scuole per attività pratiche”. Di questi, il 40 per cento è costituito da bambini rom (in alcune scuole, la percentuale si attesta anche intorno all’80 per cento).

Viene da chiedersi:

Pubblicato il 21/12/2009
da Virginia

Il 4 dicembre il programma “Today” di Radio 4 della BBC ha pubblicato un video sulla drammatica condizione di tantissimi bambini e bambine ad Haiti, costretti a lavorare come collaboratori domestici.

 

In occasione della Giornata mondiale dell’infanzia, lo scorso 20 novembre, abbiamo diffuso un rapporto sulla schiavitù infantile in questo paese. Centinaia di migliaia di bambini di famiglie povere vengono mandati presso abitazioni private, dove passano la loro giornata a pulire, cucinare, fare lunghi tragitti per andare a prendere l’acqua e badare ad altri bambini.

 

Intrappolati in una situazione di totale indipendenza, questi bambini si vedono negati i loro diritti all’educazione, alla salute e al cibo, e (soprattutto le bambine) spesso subiscono violenze e abusi sessuali. Molte ragazze abbandonano la famiglia che le ospita e vanno a vivere in strada, dove non hanno altra possibilità che vendere il proprio corpo.

Pubblicato il 16/12/2009
da Virginia

Una recente ricerca sociologica commissionata dal ministero dell’Istruzione ceco ha confermato quanto denunciano da anni diverse Ong, come il Centro europeo per i diritti dei rom e il Fondo per l'istruzione dei rom: nella Repubblica Ceca troppi bambini rom finiscono nelle scuole speciali. Infatti, il 30 per cento dei bambini rom frequenta scuole per bambini con “disabilità mentale”. Il tasso per gli altri bambini è del 2 per cento, che corrisponde alla media mondiale.

La Repubblica Ceca, con un numero di bambini in scuole speciali quattro volte maggiore a quello dell’Austria, 100 volte più alto di quello della Svezia e una percentuale di rom cechi con “ritardo mentale” 10 volte superiore alla media, si pone ai primi posti nella triste classifica dei paesi europei dove è largamente diffusa la discriminazione nei confronti delle persone rom.

Pubblicato il 12/11/2009
da Virginia

All’alba di ieri, mercoledì 11 novembre, circa 150 agenti di polizia hanno sgomberato il campo “Casilino 700” di via Centocelle, a Roma, nel quale vivevano circa 400 persone rom. La maggiore parte di loro, circa 100 famiglie, ha cercato rifugio in un’ex fabbrica della Heineken da cui, secondo quanto riportato dai mezzi d’informazione, sarebbe in corso un ulteriore sgombero che probabilmente costringerà queste persone a vivere in dure condizioni in un altro campo improvvisato o all'aperto.

Tutti gli accampamenti della comunità sono stati distrutti e circa 20 persone sono state arrestate, nonostante non si sappia di cosa siano accusati. Secondo quanto riferito da organizzazioni non governative locali, la comunità non ha ricevuto alcuna notifica dello sgombero forzato né è stata consultata e il Comune di Roma ha offerto rifugi per brevi periodi solo ad alcune donne e ai bambini piccoli.