
Domani ricorre un anniversario importante e allo stesso tempo tragico: il 10 novembre 1995, Ken Saro Wiwa, artista, poeta e attivo ambientalista veniva messo a morte dallo stato nigeriano per aver aiutato la popolazione degli ogoni a chiedere giustizia per i danni ambientali causati dalla Shell.
A distanza di 17 anni dalla sua morte, qualcosa sembra stia per cambiare nella vita di chi in Nigeria ha perso tutto a causa dell’industria petrolifera: l’11 ottobre, presso un tribunale dell'Aja si è svolta la prima udienza relativa alla causa civile contro la compagnia petrolifera Shell presentata da quattro contadini della regione del delta del Niger, in Nigeria, e da Friends of the Earth Olanda.
Nel 2008, gli avvocati di Friends of the Earth Olanda e quattro contadini, avevano denunciato la Shell per aver inquinato campi coltivati e corsi d’acqua presso i villaggi ogoni di Goi, Oruma e Ikot Ada Udo a causa di una serie di fuoriuscite di petrolio avvenute fra il 2004 e il 2007. Le accuse erano dirette sia alla consociata nigeriana Shell Petroleum Development Company (Spdc) sia alla Royal Dutch Shell.