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13 min 29 sec fa
da Virginia,

 

Sappiamo che sono stati fatti importanti passi avanti nella vicenda della Vedanta. L’Alta Corte ha rigettato il ricorso dell’azienda e confermato il verdetto di luglio 2011, che impedisce l’ampliamento della raffineria .

Ma ai piedi delle colline sacre degli adivasi, c’è ancora un altro problema, quello dell’impatto sull’ambiente dei rifiuti prodotti dalla raffineria esistente.

La raffineria ha un deposito di rifiuti tossici, che si estende su 38 ettari di terra. Lo stagno rosso è pieno fino all’orlo e lo scorso anno, durante la stagione dei monsoni, ci sono state delle gravi fuoriuscite. La raffineria della Vedanta e lo stagno di fango rosso sono situati a solo un chilometro dal fiume Vamsadhara, la principale fonte d'acqua della regione; quattro villaggi sono molto vicini alla raffineria e altri otto sono a valle del fiume.

4 giorni 23 ore fa
da Virginia,

La reputazione dei Giochi Olimpici di Londra 2012 ha subito ieri un duro colpo.

Meredith Alexander, commissario etico della Csl, la Commissione per una Londra sostenibile 2012, si è dimessa. Il motivo: le preoccupazioni destate dall’accordo di sponsorizzazione della Dow, la compagnia statunitense che, come sappiamo, è collegata al più grave disastro chimico dei nostri tempi, quello di Bhopal.

Meredith Alexander era stata nominata membro della Csl dal sindaco di Londra, Boris Johnson. La commissione di cui ha fatto parte fino a l’altro ieri ha difeso nelle ultime settimane la scelta del Locog, il Comitato organizzatore delle Olimpiadi che aveva incaricato la Dow di sponsorizzare il telone decorativo di 900 metri che cingerà lo Stadio Olimpico.

1 settimana 22 ore fa
da Laura R.,

Il 18 gennaio ti abbiamo parlato di come Davide ogni tanto riesce a battere Golia, ovvero le multinazionali. Bene. Un’altra vittoria di Davide, ovvero delle comunità native, c’è stata proprio qualche giorno fa!

Hanno vinto gli agricoltori nativi majhi kondh e dalit, che da anni denunciano l’impatto ambientale, sociale e umano delle attività della raffineria della Vedanta Aluminium. Il 20 gennaio, infatti, l’Alta corte dello stato d’Orissa ha rigettato il ricorso dell’azienda e confermato il verdetto di luglio 2011.

1 settimana 4 giorni fa
da Virginia,
in News

Spesso su questa community ci siamo chiesti se e come le persone che subiscono una violazione dei diritti umani possono ottenere giustizia. Sappiamo che i diritti umani devono essere riconosciuti e garantiti dalle leggi dello stato e che devono essere tutelati nei tribunali. Ma a volte non basta.

I motivi per cui non sempre è possibile ottenere giustizia sono diversi. Può accadere che le autorità non applichino le decisioni dei tribunali nazionali e internazionali. Si pensi al caso delle persone che devono rivolgersi ai tribunali del paese sede della multinazionale che ha inquinato la loro terra: questo significa far fronte a spese legali, di viaggio e giudiziarie, che spesso non possono permettersi.

1 settimana 6 giorni fa
da Virginia,

Nel 1993, quando il processo contro la Texaco ebbe inizio, pochi credevano che ci sarebbe stata giustizia per le popolazioni native della regione di Sucumbios . Era stata chiamata in causa la Texaco (poi fusa con la Chevron), una multinazionale petrolifera che per anni aveva estratto petrolio nella regione e riversato quantità indicibili di sostanze tossiche nell’ambiente.

Era una battaglia decisamente impari. Il Golia con cui battersi era troppo grande per il dimenticato Davide della foresta amazzonica.

Ma contro ogni previsione si è arrivati alla giustizia, e il caso dell’Ecuador non è l’unico.

2 settimane 2 giorni fa
da Virginia,

I bambini rom del villaggio di Šarisské Michavany, nella regione slovacca di Presov, hanno da poco iniziato il nuovo trimestre nella classe separata, al piano di sotto dell’edificio, in cui da anni sono stati segregati.

Quest’anno scolastico però è diverso dagli altri, perché questi bambini potrebbero finalmente lasciare quest’aula ed essere messi in una classe dove il compagno di banco non è necessariamente un altro bambino rom. A patto che la scuola elementare si adoperi per dare attuazione alla recente sentenza emessa dalla Corte distrettuale della regione di Presov.

La sentenza potrebbe cambiare il destino di questi bambini. Resa nota il 3 gennaio, condanna la scuola per avere agito in modo discriminatorio nei loro confronti, mettendoli in una classe separata senza alcuna ragionevole giustificazione.

Le argomentazioni della scuola, per cui segregare questi bambini “svantaggiati” permette loro di ricevere un approccio più individuale nell’insegnamento tale da garantire lo stesso livello di istruzione, e che la pratica era solo provvisoria, non sono state accettate.

2 settimane 4 giorni fa
da Laura R.,
in News

È proprio così! Dal 9 gennaio e fino alla prima settimana di febbraio chi prenderà un autobus a Roma potrà incontrare questo cartello