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Raúl Hernández è finalmente libero!

"Voglio ringraziare Amnesty International e la gente di tutto il mondo che ha lavorato per la mia libertà.”

Il 27 agosto 2010 Raúl Hernández, membro dell’Organizzazione dei popoli nativi me'phaa (Opim), è stato assolto dall’accusa di omicidio e immediatamente scarcerato. La sua storia di profonda ingiustizia era cominciata il 17 aprile 2008 quando è stato arrestato per avere partecipato, insieme a quattro membri dell’Opim, all’omicidio di Alejandro Feliciano García, nella comunità di El amalote, stato del Guerrero, l’1 gennaio dello stesso anno.

Mentre Manuel Cruz, Orlando Manzanarez, Natalio Ortega, Romualdo Santiago sono stati liberati in seguito a un riesame sulla legittimità della loro detenzione, Raúl ha trascorso due anni in un carcere per un reato che non ha commesso. I giudici, inoltre, non hanno preso in considerazione le dichiarazioni di testimoni oculari secondo le quali l’uomo non era presente sul posto quando avvenne l'uccisione.

Amnesty International aveva adottato Raúl come prigioniero di coscienza, in quanto detenuto sulla base di accuse false, solo per impedirgli di continuare il suo lavoro in difesa dei diritti dei me'phaa. La sua prolungata detenzione rientra in una campagna sistematica delle autorità messicane contro questi attivisti.

Il rilascio di Raúl Hernández è un passo importante, ma non basta a mettere al sicuro i tanti altri attivisti dell’Opim che vengono costantemente minacciati di morte senza ricevere alcuna protezione dalla polizia, Amnesty International continua a mobilitarsi affinché difendere i diritti umani in Messico non significhi più rischiare la vita o la libertà.
 

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