Nigeria, dati non credibili sulle perdite di petrolio
Secondo i dati resi pubblici da un funzionario del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (Unep) sulle fuoriuscite di petrolio nello stato nigeriano dell’Ogoniland, queste dipenderebbero al 90 per cento da sabotaggio e attività criminali e solo per il 10 per cento da difetti degli impianti e negligenza delle compagnie petrolifere, tra cui la Shell.
Da anni le organizzazioni ambientaliste e le comunità locali contestano questi dati. E anche Amnesty International ritiene che manchino di credibilità, in quanto la fonte sono le agenzie statali nigeriane che, nel corso delle inchieste sulle perdite di petrolio, vengono fortemente condizionate dalle compagnie.
In un rapporto pubblicato lo scorso anno, abbiamo sottolineato la mancanza d’indipendenza delle indagini sulle perdite di petrolio e l’incapacità di determinare quanto le perdite dipendessero da sabotaggio e quanto dai difetti degli impianti. Abbiamo denunciato che in molti casi le compagnie influenzavano i risultati delle indagini. Inoltre abbiamo citato casi in cui la Shell aveva sostenuto che a causare una perdita era stato il sabotaggio, quando ulteriori indagini o sentenze stabilivano il contrario.
Certo il sabotaggio e gli atti vandalici costituiscono un serio problema, ma è altrettanto vero che ci devono essere prove a sostegno dei dati forniti dalle imprese petrolifere e dalle agenzie governative. È indispensabile, inoltre, che tutte le informazioni utili sulle cause dell’inquinamento da petrolio siano diffuse. Ad esempio, la Shell, tra il 1989 e il 1994 aveva affermato che solo il 28 per cento delle perdite di petrolio nel Delta del Niger era imputabile a sabotaggio. Ora, sostiene che la percentuale sia salita al 90 per cento. Noi abbiamo chiesto più volte alla Shell di fornire prove al riguardo, ma la compagnia petrolifera non è stata in grado di farlo.
Basarsi su questi dati significherebbe formarsi un giudizio errato, con cadute potenzialmente significative sulla vita delle persone del Delta del Niger.
Pertanto, chiediamo alle Nazioni Unite di non utilizzare questi dati e una supervisione indipendente sulle attività delle imprese petrolifere nel Delta del Niger.
Sfoglia una sintesi del rapporto
- Categoria:
- Tag:
- Accedi o registrati per inviare commenti


