Protocollo opzionale al Patto sui diritti economici, sociali e culturali: arriva la seconda ratifica
La distanza rispetto all’obiettivo di creare un sistema internazionale che possa garantire giustizia per le violazioni dei diritti economici, sociali e culturali è, dal 1° luglio 2010, ancora più breve. È il merito è della Mongolia, secondo paese dopo l’Ecuador ad aver ratificato il Protocollo opzionale al Patto sui diritti economici, sociali e culturali.
La ratifica dello stato asiatico precede di 11 giorni la firma del Protocollo da parte della Bosnia ed Erzegovina.
In questo modo, in meno di 10 mesi da quando il Protocollo è stato aperto alla firma da parte degli stati,il Protocollo opzionale è stato firmato da 33 paesi e ratificato da due. Non resta che ricordare agli altri stati, compresa l’Italia, di seguire i virtuosi esempi di Ecuador e Mongolia.
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