India: nuova indagine del ministero dell’Ambiente sulla miniera della Vedanta
Qualche giorno fa, il 2 luglio, la speranza per i dongria kongh di non vedere sventrata la loro collina sacra per fare posto alla miniera di bauxite della Vedanta ha segnato un passo avanti.
Infatti il ministro dell’Ambiente e delle foreste indiano ha dichiarato che sta per inviare una nuova squadra di esperti per indagare sulla miniera progettata dalla Vedanta prima di decidere se accordare o meno l’autorizzazione al progetto.
Questo team, che dovrà riferire entro il 28 luglio quando a Londra si terrà l’assemblea degli azionisti della compagnia britannica, deve valutare il potenziale “impatto della miniera sui mezzi di sostentamento, la cultura e il benessere materiale dei dongria kondh” nonché quello sulla natura e la biodiversità delle aree vicine.
Questa seconda indagine - la prima si era conclusa a marzo e aveva concluso tra l’altro che la miniera avrebbe potuto “portare alla distruzione dei dongria kongh in quanto popolo” – segue all’ inconsueto tentativo del primo ministro indiano, Dr. Manmohan Singh, che il 30 giugno ha raccomandato al ministro dell’Ambiente e delle Foreste l’approvazione della miniera.
Ma, per fortuna o considerando le numerose polemiche legate a questo progetto che hanno spinto il governo britannico a condannare la Vedanta e la Chiesa Anglicana a vendere i pacchetti azionari della compagnia britannica, il ministro ha deciso di prendere in considerazione l’invito del capo di governo e di andare fino in fondo nell’esame della questione.
I dongria kongh possono, per ora, ancora guardare la loro splendida collina a Niyamgiri e continuare a venerare il dio che dimora sulle sue sommità.
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