Kampala, 19-27 luglio: l’Unione africana contro la mortalità materna?
Dal 19 al 27 luglio, a Kampala in Uganda si svolgerà il 15° Summit dell’Unione africana.
L’Unione africana sembra abbia deciso di affrontare seriamente il problema della salute materna nel continente. Il Summit è infatti dedicato a questo fenomeno che ancora oggi uccide migliaia di donne, in particolar modo quelle povere, quelle che vivono ai margini della società.
In Africa, così come in altre parti del mondo, a queste donne viene negato l'accesso alle cure mediche, vengono sottoposte a mutilazioni genitali femminili e costrette a matrimoni precoci e non hanno il diritto di decidere se e quando avere figli. E proprio i diritti violati e negati delle donne causano la loro morte durante la gravidanza e il parto.
Nell’ultimo anno, l'Unione africana ha messo in atto politiche di contrasto alla mortalità materna e alla morbilità in Africa, come la Dichiarazione di Abuja su Hiv/Aids, tubercolosi e altre malattie infettive. Se realizzati, questi impegni potrebbero davvero cambiare la vita di milioni di donne e ragazze in tutto il mondo. Ma non sono bastano.
Per questo, in occasione del Summit dell'Unione africana, chiediamo agli stati africani di porre la necessaria attenzione al tema della salute materna, eliminando le violazioni dei diritti umani che vi incidono negativamente, quali la discriminazione, le mutilazioni genitali femminili, i matrimoni precoci. Sollecitiamo le autorità a migliorare i diritti sessuali e riproduttivi per tutte le donne africane, eliminare le barriere economiche per quelle più povere e rafforzare i meccanismi di controllo e responsabilità, per fornire alle persone un'adeguata riparazione nei casi di violazioni.
Aiutaci a porre queste richieste al centro dell’agenda dei capi di stato africani, firmando l'appello.
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