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Burkina Faso: dare la vita, rischiando la morte

Oggi vi raccontiamo un’altra di quelle storie che avremmo preferito non sentire. La protagonista è Safiatou, una donna del Burkina Faso, una donna che avrebbe voluto essere madre ma che, a causa di una serie di complicazioni legate al parto, è morta subito dopo aver dato alla luce suo figlio.

Il marito di Safiatou ha raccontato ai nostri colleghi, durante la loro recente missione nel paese, ciò che accadde nel maggio 2008, in quello che doveva essere uno dei giorni più belli della sua vita:

ll giorno del parto era in buona salute, aveva lavorato tutto il pomeriggio senza alcun problema. Ha preparato da mangiare per i bambini ed è andata a dare il fieno agli animali. In serata, quando sono iniziate le doglie, è andata a casa di sua madre che più tardi è venuta ad avvisarmi che Safiatou non stava bene, così abbiamo deciso di portarla in clinica. Io non ho una motocicletta e sono andato a cercarne una. Questo ci ha fatto perdere tempo. Quando sono arrivato a casa di sua madre, il bambino era nato, ma lei aveva già perso conoscenza”.
 

Safiatou e suo marito, insieme ai loro quattro figli, vivevano in un villaggio a circa 100 chilometri da Ouagadougou, la capitale del Burkina Faso. La struttura medica più vicina alla loro abitazione era a 12 chilometri e l’unica alternativa alla motocicletta era andare a piedi, dato che non esistono mezzi di trasporto pubblici in quella zona. Un amico di famiglia che era presente quella notte ha raccontato:

Quando sono arrivato, Safiatou stava delirando; non stava in piedi. Suo marito aveva paura del fatto che la portassi con me in motocicletta. Così l’abbiamo messa in mezzo a noi. Erano le due di notte quando siamo usciti. Ci sono tre burroni prima di arrivare in clinica. Ogni volta, dovevamo scendere dalla motocicletta e risalire, e con Safiatou non era semplice… A un certo punto Safiatou non si muoveva più e abbiamo capito che era morta. Non siamo andati in clinica, abbiamo deciso di prendere una strada più breve per tornare al villaggio con il corpo”.

La storia di Safiatou è identica a quella di altre 2000 donne che ogni anno perdono la vita in Burkina Faso perché il governo non è in grado d’introdurre le misure necessarie per garantire a tutti il diritto alla salute e in particolare il diritto alla salute materna e riproduttiva. In occasione del lancio del nostro nuovo rapporto sulla mortalità materna in Burkina Faso, chiediamo al ministro della Salute di destinare alla salute materna e riproduttiva le risorse necessarie, dando priorità alle regioni più povere e con alti tassi di mortalità materna.

È ora di agire affinché la salute materna diventi un diritto per tutte le donne in Burkina Faso, aiutaci a farlo!
 

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