Mortalità materna: troppo giovani per morire
- Donne sudanesi rifugiate in Etiopia, in attesa di una visita medica prenatale in ospedale (© Natalie Behring/Panos Pictures).
Ogni anno, 350 mila donne muoiono per complicazioni legate alla gravidanza e al parto, il 95 per cento delle morti avviene in paesi in via di sviluppo. Quasi tutte potrebbero essere salvate attraverso cure mediche di alta qualità, accessibili e tempestive.
Le donne muoiono tra dolori atroci nelle loro abitazioni, mentre cercano di raggiungere una struttura medica o in ospedale, dove molto spesso giungono troppo tardi o non ricevono in tempo le cure di cui avrebbero bisogno. Il costo dei servizi per la salute e il trasporto, o le strade dissestate, spesso impediscono alle donne e alle ragazze povere di ottenere l’assistenza in tempi rapidi, in particolar modo nelle zone rurali.
Queste morti riflettono il ciclo di violazioni dei diritti umani che definisce e perpetua la povertà: privazione, esclusione, insicurezza e impossibilità di far sentire la propria voce. La povertà conduce alla mortalità materna e la morte o l’invalidità delle madri spinge le famiglie ancor più nella povertà.
Queste morti non possono continuare. I governi hanno l’obbligo di garantire che nessuna donna muoia perché non può pagarsi le cure mediche. L’assistenza sanitaria materna deve essere disponibile e accessibile per ogni donna che ne abbia bisogno. (Per saperne di più...)
Sfoglia on-line il briefing "Troppo giovani per morire" (versione .pdf)
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