Quando l’acqua è un lusso!
“L’acqua è vita. Senza acqua non possiamo vivere, né noi, né i nostri animali né le piante. Prima avevamo dell’acqua ma da quando l’esercito ha distrutto ogni cosa, dobbiamo portarla da lontano e questo è molto difficile e dispendioso. Ci complicano la vita”.
Fatima al Nawajah, vive del villaggio di Susya, dove cisterne di acqua e decine di abitazioni sono state demolite dall’esercito israeliano nel 1999 e nel 2001.
Quanto accaduto a Susya non è un caso isolato. In un rapporto pubblicato oggi, abbiamo denunciato come le politiche discriminatorie messe in atto da Israele limitino l’accesso all’acqua e impediscano lo sviluppo di infrastrutture idriche nei Territori palestinesi occupati.
Per tanti palestinesi avere a disposizione una quantità di acqua anche minima e di cattiva qualità è un lusso. In Cisgiordania circa 200.000 palestinesi delle comunità rurali non hanno acqua corrente e non possono raccogliere nemmeno quella piovana, perché l’esercito israeliano lo impedisce. Al contrario, i coloni israeliani degli insediamenti vicini hanno fattorie, giardini ben curati e piscine: 450.000 coloni ne utilizzano quanto 2.300.000 palestinesi. Un terzo dell’acqua che Israele permette di gestire all’Autorità palestinese si perde a causa di reti di distribuzione vecchie e inefficienti, che difficilmente possono essere sostituite o modernizzate, viste le restrizioni ai movimenti di persone e materiali e l’obbligo di aspettare da Israele il permesso di portare avanti questi progetti.
E questo non accade solo nella Cisgiordania. Anche a Gaza, dove il 90 per cento dell’acqua della falda acquifera costiera (unica risorsa idrica presente) è contaminato e inutilizzabile per uso domestico, il blocco israeliano impedisce l’ingresso di materiale per la costruzione e la riparazione degli impianti.
L’acqua non è un lusso, ma un bene prezioso e, soprattutto, è un diritto fondamentale! Per questo motivo abbiamo chiesto alle autorità israeliane di assicurare il rispetto di questo diritto nella Cisgiordania e a Gaza. Ci siamo rivolti anche all’Autorità palestinese affinché intraprenda lavori di manutenzione delle reti idriche per evitare altre perdite e garantire l’accesso ad acqua pulita e in quantità adeguate.
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Commenti
l'acqua non è un lusso solo
l'acqua non è un lusso solo per i paesi del terzo mondo, ma anche per chi sta al sud d'italia. provate a passare una settimana in sicilia per rendervi conto di quante difficoltà si hanno. esistono i dissalatori, ma purtroppo la mafia mette le mani ovunque, cosi molti paesi sono costretti a pagare le autobotti illegali per avere un pò d'acqua.penso che dovremmo guardare un ò meglio il territorio italiano