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Aspettando Voser…

100 i giorni che abbiamo dato a Peter Voser, amministratore delegato della Shell, per impegnarsi pubblicamente a bonificare tutti i siti contaminati dal petrolio; 4400 le cartoline che gli abbiamo inviato e 2635 le firme che abbiamo raccolto online.
Proprio oggi scadono i suoi primi 100 giorni di mandato e, nell’attesa che l’amministratore delegato risponda alle nostre richieste, vogliamo parlare ancora di petrolio, Nigeria e violazioni dei diritti umani.

Questa volta, però, non chiamiamo in causa la Shell ma l’azienda italiana Eni Spa, che opera nel paese attraverso la consociata Nigerian Agip Oil Company.

Ci siamo rivolti al suo amministratore delegato, Paolo Scaroni, per chiedere che l’Eni intraprenda una valutazione completa dell’impatto del petrolio sull’ambiente e sui diritti umani e ne divulghi i risultati (utilizzando magari un linguaggio non tecnico), informando e coinvolgendo sempre le comunità, in particolare sui progetti da intraprendere. Dall’azienda italiana vorremmo anche un impegno a sostenere un sistema di monitoraggio indipendente sulle attività petrolifere e il consenso a controlli sui suoi siti. Invitiamo inoltre Scaroni ad avviare una bonifica completa di tutti i siti inquinati dal petrolio, consultando le comunità colpite e informandole con regolarità.
Aspettando Voser, ricordiamo a Eni i suoi obblighi con le nostre richieste!

 

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