Bhopal: fino all’ultimo respiro!

Qual è il collegamento tra le prossime Olimpiadi di Londra e uno dei più terribili disastri industriali della storia? Ce lo raccontano alcune donne che a Bhopal, in India, stanno conducendo una campagna per ottenere giustizia, intervistate dal nostro collega del Segretariato di Amnesty a Londra, Madhu Malhotra.
Il disastro di cui parliamo lo conosciamo bene! La notte del 2 dicembre 1984 una fuoriuscita di gas tossico dall’impianto della Union Carbide (Oggi Dow Chemical) provocò la morte di 7000-10.000 persone. Altre 15.000 morirono negli anni successivi e altre 100.000 persone iniziarono a convivere con gravi problemi di salute, come malattie respiratorie, neurologiche e disturbi ginecologici.
A distanza di quasi 28 anni, l’area contaminata non è ancora stata bonificata. Nessun indagine è stata condotta per capire cosa accadde quella notte e quale è stato l’impatto sulla vita delle persone. I sopravvissuti non hanno ricevuto le cure di cui avevano e hanno tuttora bisogno, nessun risarcimento.
Il caso di Bhopal è ritornato alla ribalta con le Olimpiadi di Londra perché il Comitato sui Giochi olimpici ha scelto la Dow Chemical come sponsor. La Dow, che ha acquistato la Union Carbide nel 2001, ha negato in tutti i modi ogni tipo di collegamento con il disastro di Bhopal. A marzo, Meredith Alexander, commissario etico della Commissione per una Londra sostenibile 2012 ha rassegnato le sue dimissioni dicendo che non “non sarò io a difendere la Dow Chemical”. Nonostante la pressione di Amnesty il Comitato ha deciso di mantenere la Dow tra gli sponsor.
Madhu ha incontrato Safreen, studentessa e fondatrice dell’associazione Ragazzi contro la Dow/Carbide, nonché nostra ospite in Italia durante il Bhopal Bus Tour.
“I bambini sono costretti a lasciare la scuola e a lavorare perché i loro genitori sono stati colpiti dal gas. Altri sono nati con malformazioni e malattie. Io vorrei che i bambini di Bhopal respirassero aria fresca e pulita, bevessero acqua pulita e fossero in salute. Sogno che Bhopal diventi uno dei posti migliori per vivere e che le aziende si assumano le loro responsabilità per aver causato così tanta sofferenza”.
Ai piedi della statua in memoria delle vittime di Bhopal, Madhu incontra poi Hazra Bi, attivista e sopravvissuta al disastro.
“Tutta la mia vita è cambiata dopo il disastro. Mio marito è stato gravemente colpito dalla fuoriuscita di gas ed è morto. Crescere quattro figli da sola è stato traumatico”. I suoi figli sono nati con problemi di salute probabilmente causati dalla fuoriuscita. Il risarcimento che la sua famiglia ha ricevuto è poco ed è arrivato tardi. “È stata un’agonia fisica e mentale ventiquattrore su ventiquattro per tre decenni, ma non smetterò di lottare. E il motivo riguarda le future generazioni di Bhopal. Le multinazionali hanno la responsabilità di rispettare i diritti umani. Non possono semplicemente girare le spalle ai disastri come quello di Bhopal. Spero che le persone di tutto il mondo imparino dalla nostra battaglia e dalle nostre storie e supportino questa lotta senza fine per la giustizia e la dignità”.
Un’altra attivista che ha partecipato a ogni singola protesta organizzata dai sopravvissuti al disastro è Rampyari Bai, 85 anni (nella foto).
“Lotterò per i nostri diritti e per la giustizia fino al mio ultimo respiro in modo che nel mondo non accada mai più un’altra Bhopal. È giunto il momento che la Dow si assuma la responsabilità di 30 anni di sofferenze. Il risarcimento che ho ricevuto è qualcosa di ridicolo ed è stata un’esperienza disumanizzante. Voglio che la futura generazione abbia una vita felice”.
Amnesty International continua a chiedere al Comitato dei Giochi olimpici di ritirare le dichiarazioni a favore della Dow relative alla sua posizione nel disastro di Bhopal.
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Commenti
impossibile dimenticare tanta
impossibile dimenticare tanta ingiustizia e tanta sofferenza! e trovo veramente importante che l'azione di sensibilizzazione si svolga in una rappresentazione così spettacolare come le olimpiadi: lo sport non può ignorare le nefandezze che si compiono nel mondo!