Per i diritti dei rom in Italia!

Quando vi abbiamo raccontato la storia di Marius, il giovane ragazzo rom che in un anno aveva subito otto sgomberi forzati, il Consiglio di stato aveva da poco dichiarato illegittima l’”emergenza nomadi”. Tecnicamente, tutti gli atti adottati sulla base dei poteri speciali conferiti avrebbero dovuto essere considerati nulli.
Ma non è stato così. In Italia, le persone rom continuano a essere sgomberate senza preavviso né consultazione, senza un’alternativa abitativa adeguata né vie di ricorso efficaci.
Prosegue, inoltre, l’attuazione dei piani stabiliti durante l’emergenza. A Roma, stanno andando avanti i lavori per completare il nuovo campo “La Barbuta” (nella foto in alto), pertanto il sindaco Alemanno potrebbe presto ordinare la chiusura del campo di Tor de Cenci per trasferire i suoi residenti nel nuovo campo.
A Milano, gli abitanti del campo di via Sacile, sotto minaccia di sgombero da mesi, si trovano ora in una situazione ancor più precaria dopo l’incendio che la settimana scorsa ha distrutto circa 30 ripari di fortuna. Alle famiglie che hanno perso le loro baracche sono stati offerti alloggi di emergenza, ma con la consueta formula della separazione delle famiglie (donne e bambini in un centro, uomini in un altro), che è stata rifiutata da tutti. Inoltre, le autorità stanno ancora cercando di convincere le famiglie rimaste al campo autorizzato di via Novara a lasciarlo, per fare posto a progetti infrastrutturali di Expo 2015.
Dunque, le autorità locali in entrambe le città sembrano infatti intenzionate a portare avanti i loro piani, senza modificarli per assicurarne la coerenza con norme e standard internazionali in materia.
Il governo Monti ha espresso in varie occasione la volontà di superare la fase dell’”emergenza nomadi”, ma ha anche presentato ricorso alla Corte di Cassazione chiedendo di ribaltare la decisione della sentenza del Consiglio di stato. Se il ricorso dovesse essere accolto, darebbe ancora al governo la possibilità di ripristinare in futuro l’emergenza nomadi e priverebbe le famiglie colpite dalla possibilità di ottenere rimedi efficaci per i danni subiti.
A quasi quattro anni dalla dichiarazione dell’”emergenza nomadi”, dunque, le persone rom vedono ancora i loro diritti violati e le autorità italiane non hanno fornito rimedio efficace a chi ha subito violazioni in conseguenza dell'attuazione decreto, vale a dire le persone espulse dai campi autorizzati in applicazione di norme che sono state successivamente considerate illegittime e di quelle identificate e a cui sono state rilevate le impronte digitali in applicazione dei poteri speciali concessi dal decreto di "emergenza nomadi".
Questa sera, al Brancaleone, in via Levanna 11 a Roma, presenteremo “Listen to the Roma Rights”, un doppio Cd musicale che raccoglie i brani di 23 artisti rom provenienti da 15 paesi europei: un contributo importante per combattere la discriminazione, gli stereotipi e i pregiudizi che colpiscono le persone rom.
Per chi è a Roma: vi aspettiamo.
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