Trattati come spazzatura
A Miercurea Ciuc, nella Romania centrale, circa 75 persone rom, comprese famiglie con bambini piccoli, vivono in casupole di metallo nei pressi di un impianto di trattamento di liquami. Nel 2004, sono stati sgomberati forzatamente da un edificio fatiscente nel centro della città.
Da sei anni queste persone vivono un vero incubo, stipate in baracche piccolissime, senza servizi igienici, acqua, riscaldamento o elettricità e collocate nei pressi di un impianto di trattamento di liquami, con gravi conseguenze per la loro salute.
Come documentato dal rapporto che pubblichiamo oggi, gli sgomberi forzati di cui queste persone sono state vittime non sono legali. Inoltre, ogni volta che le persone vengono allontanate contro la loro volontà dalle abitazioni in cui vivevano da tempo, non perdono solo la casa e il loro beni, ma vengono private delle relazioni sociali, dell'accesso al lavoro e dei servizi pubblici. Ascolta le testimonianze delle famiglie rom sgomberate.
Le persone rom sono discriminate in questo paese sia dalle autorità sia dall’opinione pubblica. Per porre fine a questa ingiustizia, chiediamo al sindaco di Miercurea Ciuc (Csíkszereda) di cessare gli sgomberi forzati, garantire ai rom l’integrazione e fornire loro un'abitazione adeguata.
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